31.7.11

CAMBIO INDIRIZZO BLOG E FEED

Trasloco

Questo blog sta cambiando casa.
Lo trovate su www.ludik.it
Per chi lo segue attraverso i feed rss questo è il nuovo indirizzo.
Presto chi finirà su queste pagine sarà dirottato direttamente lì.
Ci vediamo dall'altra parte.

5.7.11

Gente di Dublino

Gente di Dublino

Alla mezzanotte passata di un sabato sera, dentro a un pub dublinese che si chiama "Kennedy's" mi imbatto in un raduno di coppie di mezza età e signore bionde in tiro, che davanti a distese di bicchieri e bottiglie vuote di birra sui tavoli, si lanciano in un karaoke sfrenato, tra vecchie canzoni di Frank Sinatra, cori e balli. L'effetto, a un primo sguardo, è una via di mezzo tra una vecchia balera romagnola e un tea party americano in onore di Sarah Palin. Se non fosse che alla fine della serata, come chiusura dello sfrenato karaoke, cantano tutte e tutti l'inno nazionale irlandese con la mano sul petto. Un donnone cotonato, con l'abito bianco e l'acconciatura tipo Marilyn, sorseggiando il suo long island sussurra al mio amico S. che sembra un angelo caduto dal cielo e rivela ammiccando a me che è stata una volta sola in Italia, mi parla di un posto vicino Roma, i canti di sottofondo e il mio incespicante inglese mi impediscono di capire se parli di un casinò, oppure di Cassino, nel senso dell'abbazia. Dopo la crisi delle banche tutti quei locali alla moda sono scomparsi e ci sono rimasti solo i vecchi pub come questo, aggiunge un altro signore, sorseggiando l'ultima birra.

2.7.11

Gita al faro

Gita al faro

Percorro tutto il lunghissimo molo di Howth, un posto vicino Dublino che non riesco mai a pronunciare bene, lo percorro fino alla fine e quando soffia il vento devo cercare di tenermi ancorato alla terra per non volare via. Provo nel frattempo a fare un elenco mentale delle cose da sparire, anche abbastanza dettagliato. Mi incrocio e mi sciolgo, mi cerco e mi perdo. Decido di arrivare fino al fare, dall'altra parte della montagna verde, verde di quella sfumatura lì ovviamente. Faccio colazione in un bar, la cameriera ha i capelli rossi e mi serve qualsiasi cosa. I pescatori che tirano le reti sul molo invece hanno facce scure, e ascoltano musica orientale a tutto volume dall'autoradio di una macchina con le portiere e il portabagagli aperto. Il mare e il vento si arrotolano sulla scogliera, davanti ad una decina di casette a schiera.