5.7.11

Gente di Dublino

Gente di Dublino

Alla mezzanotte passata di un sabato sera, dentro a un pub dublinese che si chiama "Kennedy's" mi imbatto in un raduno di coppie di mezza età e signore bionde in tiro, che davanti a distese di bicchieri e bottiglie vuote di birra sui tavoli, si lanciano in un karaoke sfrenato, tra vecchie canzoni di Frank Sinatra, cori e balli. L'effetto, a un primo sguardo, è una via di mezzo tra una vecchia balera romagnola e un tea party americano in onore di Sarah Palin. Se non fosse che alla fine della serata, come chiusura dello sfrenato karaoke, cantano tutte e tutti l'inno nazionale irlandese con la mano sul petto. Un donnone cotonato, con l'abito bianco e l'acconciatura tipo Marilyn, sorseggiando il suo long island sussurra al mio amico S. che sembra un angelo caduto dal cielo e rivela ammiccando a me che è stata una volta sola in Italia, mi parla di un posto vicino Roma, i canti di sottofondo e il mio incespicante inglese mi impediscono di capire se parli di un casinò, oppure di Cassino, nel senso dell'abbazia. Dopo la crisi delle banche tutti quei locali alla moda sono scomparsi e ci sono rimasti solo i vecchi pub come questo, aggiunge un altro signore, sorseggiando l'ultima birra.