Liberi e servi
Seguo con interesse il solenne momento di autocritica dell'intellighenzia mediatica del Pdl, con Giuliano Ferrara che in un teatro di Roma riunisce la "grande assemblea dei servi liberi del Cav." (bravo! autoironico!). Mica male: praticamente una seduta di autocoscienza per gente senza coscienza, o che ce l'ha ma sepolta da vari strati di macchie e tessuto resistenti. E' che a un certo punto sarei voluto andare pure io lì sul palco del Capranica per esporre l'unico sintetico e possibile ragionamento sui destini del centrodestra e del Paese, sfidando insulti e urla di negazione e sconforto dall'arzilla platea: "Signori, non per cattiveria, ma prima o poi quello dovrà pure morire no?".