Risparmiare energie
E' da quando sono nato che lo sento dire da tutte le parti. Dagli insegnanti, dai genitori, dalla tv, dalle persone sul tram, perfino da qualche politico ogni tanto. E' un refrain che conosco: questo pianeta sta andando a rotoli, se non facciamo qualcosa adesso tra qualche anno ce ne pentiremo. Ormai è una cosa talmente ripetuta, talmente risaputa che non ci facciamo caso. Sappiamo di viaggiare a grandi passi verso la settima o l'ottava glaciazione, causata dall'effetto serra e dal biossido di carbonio o da qualche fungo atomico, e questo mondo imploderà, rigenerandosi magari poi da solo, per ricominciare daccapo senza la nostra ingombrante presenza. C'è chi ne è consapevole, chi se ne frega, chi ricicla tutto nei bidoni e monta un pannello solare sul tetto, chi ogni tanto aderisce a quelle iniziative per il risparmio energetico, belle e inutili, tipo spegniamo tutti insieme la luce per un minuto, chi invece è consapevole di fare ogni giorno cose che fanno male al pianeta, non cose grandi tipo gettare scarichi radioattivi nei fiumi, cose piccole a cui però sa di non riuscire a rinunciare. Io certo volte ci penso, mentre mi faccio una doccia calda e lunghissima, mentre scaldo il cornetto nel microonde, mentre mangio un mango che ha speso troppi chilometri e carburante per arrivare dai tropici alla mia tavola, e nemmeno un mango biologico che mi costrebbe tre volte tanto, mentre lascio il televisore in standby quando mi addormento e non ho voglia di rialzarmi, mentre accendo a manetta l'aria condizionata, mentre leggo la prima delle mille pagine di carta di Infinite Jest. Ci penso e mi dico che in fondo il danno è già compiuto, e che io non voglio pagare per qualcosa che non ho fatto. C'è stata una generazione di mezzo tra prima di oggi e oggi, prima della metà del novecento e oggi, che ha fatto finta che tutto fosse dovuto, che tutto fosse inesauribile, che il mondo fosse a nostra disposizione, e adesso i loro figli, o nipoti, sono qui a raccontarci quello che dobbiamo o non dobbiamo fare. E io vorrei cavarmela rispondendogli: fate qualcosa voi, anche se a ognuno tocca fare la sua parte.