Balotta
Siamo in ballottaggio, balliamo, smettiamo di morire per un attimo, accarezzando un ultimo tango milanese. La primavera e il Viagra intanto, fuori da qui, provocano danni notevoli ai rapporti fra il Vecchio e il Nuovo continente, alla stabilità economica e alla tranquillità delle cameriere. Cerchiamo allora di darci una calmata, almeno per non metterci nei guai, per non sentirci in dovere di competere con i potenti della terra sul piano delle fissazioni pericolose. Ondate levantine di indignazione minacciano di conquistare le piazze italiane, pure gli spagnoli minacciano di volere insegnarci a ribellare, ma come dice il mio amico Dino già è fastidiosa la convinzione che hanno di sapere giocare meglio a pallone. Cerchiamo una canzone o una notizia in grado finalmente di riscattare dall'apparente inutilità di tante passeggiate in centro, dalle uscite di casa senza motivo apparente, dalle riunioni saltate, dall'annosa questione del viaggiare e dell'arrivare, da tutti quei film in cui la trama è meglio dell'esito.