Royal wedding
I due si sono affacciati, insieme all'imperturbabile regina, all'eterno principe e alla sua amante ormai diventata principessa, al fantasma di una madre defunta e infelice, al fratello che non vedeva l'ora di ubriacarsi, alla neosuocera tutta contenta dall'alto della sua portentosa arrampicata sociale, alle piccole damigelle che sbuffavano. C'è stato anche un bacino, ma una roba proprio freddina freddina. Poi un altro, però siamo rimasti un po' insoddisfatti. Come dicevano quelli, "sarà che è gente fredda, sarà che non c’è il mare a Londra". S'è pure notato che la sovrana rimane zitta mentre tutti attorno a lei cantano God Save The Queen. Gli sposi sono arrivati al palazzo reale su una carrozza trainata da otto cavalli bianchi, con il cocchiere a cassetta e due paggi in costume del settecento dietro. Se ne sono andati su un'Aston Martin decappottabile, con lui alla guida, i palloncini colorati a forma di cuore attaccati al portabagagli e il cartello "just weed" sulla targa. "Something old, something new" titola un autorevole quotidiano. La nuova regale coppia pare non sia di massimo acume però è carinissima, nei limiti concessi a un figlio di un re che non risce mai a diventarlo e a una borghese molto bella e che sa portare benissimo i cappelli più stravaganti, il che si sa è uno dei segni che distinguono le donne dell'aristocrazia britannica e di cui sono regine proprio le regine.