30.12.09

Basta che funzioni

Basta che funzioni

L'ultimo film di Woody Allen, sul finale, pare rivelarsi finanche insospettatamente ottimista e fiducioso nel genere umano, tra destini che bussano letteralmente alla porta e ipotesi su un Dio arredatore, dotato insomma di quella che – dice l'alter ego Larry David sullo schermo – si chiama "visione d'insieme". E davvero il titolo, "Basta che funzioni", mi può bastare come motto per l'anno che finisce e buon proposito per quello che verrà. Comunque nell'ultima scena tutti i protagonisti sono riuniti e felicemente accoppiati in casa, aspettando il countdown dell'ultimo dell'anno, e a un certo punto il vecchio Larry si avvicina verso la cinepresa e comincia a parlare a quelli laggiù, al pubblico dall'altra parte dello schermo, sì proprio a noi. Gli altri non gli credono, si capisce, ma lui se ne esce così (e dovremmo dargli retta, secondo me). "Quanto odio i festeggiamenti di Capodanno. Tutti vogliono disperatamente divertirsi, cercando di festeggiare in qualche misera patetica maniera. Festeggiare che cosa? Un altro passo verso la tomba? Ecco perché non lo dirò mai abbastanza: qualunque amore riusciate a dare e ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, basta che funzioni. E non vi illudete: non dipende per niente dal vostro ingegno umano. Più di quanto non vogliate accettare è la fortuna a governarvi. Quante erano le probabilità che uno spermatozoo di vostro padre, tra miliardi, trovasse il singolo uovo che vi ha fatto? Non ci pensate, sennò vi viene un attacco di panico".