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11.1.09
 
De Andrè

Adesso su tutte le radio stanno trasmettendo una canzone di Fabrizio De Andrè. Abbiamo tutti sue parole nelle nostre tasche più o meno sdrucite. Le radio gracchiano saltando tra le frequenze. Ma la canzone si capisce benissimo. E' "Amore che vieni amore che vai". Secondo me è una delle più belle canzone d'amore mai scritte. Però è una canzone che parla di un amore che finisce nell'esatto momento in cui questo amore sta per cominciare. Parla di parole che dici, parole che tra un mese tra un anno scordate le avrai. Non parla degli amori, quelli che finiscono, ma dell'amore, quello che forse non finisce mai. In fondo è un mondo così come lui lo cantava, appartiene più agli sconfitti che agli eroi, anche se non sanno che farsene. Una volta che è saltata la rivoluzione, allora di chi altro dovremmo prendere le parti se non degli sconfitti e dei deboli? Comunque stasera hanno trasmesso un altro speciale su De Andrè in televisione. Ci sono tutte le classiche pippe postume sul suo essere poeta a scapito del suo essere un uomo normale, ma poi infatti l'unico momento davvero interessante è stato quando sul finale Dori Ghezzi ha raccontato di quella volta che per fare il pesto ha sparato il basilico sul soffitto.