LUDIK all'incirca un blog di Luca Di Ciaccio
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8.11.08
Minoranze e altri voti Poi c'erano anche i referendum, martedì scorso negli States. In Massachusetts, per esempio, da oggi sono vietate le corse dei cani ma in compenso è consentito fumarsi un'oncia di marijunana senza rischiare l'arresto bensì solo una multa di un centinaio di dollari, all'incirca come per un parcheggio in divieto di sosta. In Colorado è stata confermata la possibilità di abortire per le donne, nonostante la propaganda dei fanatici religiosi. In California invece hanno vinto quelli che volevano consentire a polli e tacchini di avere gabbiette più larghe e confortevoli, ma purtroppo hanno vinto anche (con il 52% dei voti) i promotori del divieto di sposarsi tra coppie omosessuali (sconfitte simili ma più prevedibili sullo stesso argomento ci sono state in altri due stati). E "my god, non può andare così. Un referendum così l’abbiamo vinto perfino in Massachusetts", dice una tale Katie intervistata in tv, che evidentemente considera quello della costa est uno stato passatista. Adesso c'è un pasticcio legale da risolvere: bisognerà capire cosa fare delle 16 mila coppie ormai sposate, se e come ci saranno ricorsi, eccetera. Il giorno dopo le elezioni ci sono state proteste in giro per Los Angeles, e anche qualche piccolo scontro con la poliza. Altri la prendono con più rassegnazione: "Non può andare sempre bene, d'altra parte, pensa se a quest'ora avevamo eletto la Palin, mica tutte le ciambelle riescono col buco". Adesso su alcuni giornali americani ci sono molte analisi sulla sconfitta, e sulle sue ragioni e implicazioni. Ma il concetto che a questo punto si propone - a uso anche di altri paesi e situazioni sociopolitiche - in maniera insistente è un altro: ha un senso lasciare alla maggioranza il diritto di veto sui diritti di una comunità che sarà sempre una minoranza? | ||