LUDIK all'incirca un blog di Luca Di Ciaccio   

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15.7.08
 
Non è successo niente

Si parla tanto di impunità e immunità, di giustizia e di legalità. Adesso che abbiamo letto della sentenza di Genova, sette anni dopo le violenze del G8, abbiamo qualche elemento in più. Dunque. Si può prendere una cinquantina di persone a caso e malmenarle e tenerle contro la loro volontà all'interno delle quattro mura di una caserma. Si può spogliarle nude, lasciarle sdraiate per terra, umiliarle, sputare loro addosso, tirargli di tanto in tanto un calcio in mezzo alle gambe. Nel farlo si può magari usare anche un po' di violenza psicologica, che non vorremo mica lesinare sulle cose semplici. In via preventiva si può anche organizzare un'irruzione in una scuola a notte fonda, massacrare un po' di gente che dorme nei sacchi a pelo, e se qualche rompiballe viene a chiedere le prove fabbricare una molotov e esibirgliela davanti al naso. Si può fare. E sappiate che non si tratta di tortura, né squadrismo, né altro di punibile. Non è successo - insomma - un cazzo di niente. Tanto la notizia scivolerà presto in fondo, dalle colonne dei siti e dei giornali, la mattina dopo già non se ne parlerà più. E come in quella fatale estate tutto ad un tratto sembrerà di risentire nell'aria il trasognante refrain di una canzonetta senza senso.