Mettiamola così. Mettiamo che io sia un cittadino spagnolo. Mettiamo che io mi trovi in una di quelle situazioni in cui la vita mi porterà riflettere sulla mia volontà di vivere con la persona che ho incontrato, e che io abbia voglia di godere di tutto il repertorio giuridico, emotivo e sociale offerto in questo caso dalla storia e dalle leggi del mio Paese. Magari scegliere di adottare dei figli, con tutta la tenacia e la difficoltà e l'amore che questo implica. Mettiamo che io decida di sì. Potrei farlo, se questa persona fosse una donna. Potrei farlo, da oggi, anche se questa persona fosse un uomo. Non ci sarà una legge che me lo impedisce solo in virtù della persona che ho scelto o delle sue ragioni sessuali. Una cerimonia, un bacio davanti al sindaco, una festa di nozze, una vita in cui dire "mio marito" o "mia moglie" e tutto il repertorio di quelle piccole fesserie che, a volte, per tutti, hanno un significato più grande. Cose che uno magari non si sognerebbe mai da fare, ma il solo sapere che altri hanno la possibilità e il diritto di farlo ti fa sentire meglio col mondo. Tutto questo, in Spagna, però. In un Paese dove la politica (e la sinistra), nonostante tutto, ha ancora il coraggio di voler cambiare la società, o di farsi cambiare. Da restarne imbarazzati qui in Italia, al confronto. Qualcuno immancabilmente sostiene: si comincia così e poi chissà dove si va a finire? Bhe, vedremo, dico io.
1.7.05
Il matrimonio del mio migliore amico
Il matrimonio del mio migliore amico
Mettiamola così. Mettiamo che io sia un cittadino spagnolo. Mettiamo che io mi trovi in una di quelle situazioni in cui la vita mi porterà riflettere sulla mia volontà di vivere con la persona che ho incontrato, e che io abbia voglia di godere di tutto il repertorio giuridico, emotivo e sociale offerto in questo caso dalla storia e dalle leggi del mio Paese. Magari scegliere di adottare dei figli, con tutta la tenacia e la difficoltà e l'amore che questo implica. Mettiamo che io decida di sì. Potrei farlo, se questa persona fosse una donna. Potrei farlo, da oggi, anche se questa persona fosse un uomo. Non ci sarà una legge che me lo impedisce solo in virtù della persona che ho scelto o delle sue ragioni sessuali. Una cerimonia, un bacio davanti al sindaco, una festa di nozze, una vita in cui dire "mio marito" o "mia moglie" e tutto il repertorio di quelle piccole fesserie che, a volte, per tutti, hanno un significato più grande. Cose che uno magari non si sognerebbe mai da fare, ma il solo sapere che altri hanno la possibilità e il diritto di farlo ti fa sentire meglio col mondo. Tutto questo, in Spagna, però. In un Paese dove la politica (e la sinistra), nonostante tutto, ha ancora il coraggio di voler cambiare la società, o di farsi cambiare. Da restarne imbarazzati qui in Italia, al confronto. Qualcuno immancabilmente sostiene: si comincia così e poi chissà dove si va a finire? Bhe, vedremo, dico io.
Mettiamola così. Mettiamo che io sia un cittadino spagnolo. Mettiamo che io mi trovi in una di quelle situazioni in cui la vita mi porterà riflettere sulla mia volontà di vivere con la persona che ho incontrato, e che io abbia voglia di godere di tutto il repertorio giuridico, emotivo e sociale offerto in questo caso dalla storia e dalle leggi del mio Paese. Magari scegliere di adottare dei figli, con tutta la tenacia e la difficoltà e l'amore che questo implica. Mettiamo che io decida di sì. Potrei farlo, se questa persona fosse una donna. Potrei farlo, da oggi, anche se questa persona fosse un uomo. Non ci sarà una legge che me lo impedisce solo in virtù della persona che ho scelto o delle sue ragioni sessuali. Una cerimonia, un bacio davanti al sindaco, una festa di nozze, una vita in cui dire "mio marito" o "mia moglie" e tutto il repertorio di quelle piccole fesserie che, a volte, per tutti, hanno un significato più grande. Cose che uno magari non si sognerebbe mai da fare, ma il solo sapere che altri hanno la possibilità e il diritto di farlo ti fa sentire meglio col mondo. Tutto questo, in Spagna, però. In un Paese dove la politica (e la sinistra), nonostante tutto, ha ancora il coraggio di voler cambiare la società, o di farsi cambiare. Da restarne imbarazzati qui in Italia, al confronto. Qualcuno immancabilmente sostiene: si comincia così e poi chissà dove si va a finire? Bhe, vedremo, dico io.